COSIMO PASTORE

Cosimo Pastore (1995) รจ un fotografo, artista visivo e ricercatore indipendente la cui pratica si sviluppa allโintersezione tra antropologia, cultura visuale e narrazione. Il suo lavoro esplora il rapporto tra memoria, territorio e identitร , indagando le modalitร attraverso cui le comunitร costruiscono, tramandano e reinterpretano il patrimonio culturale attraverso rituali, tradizioni e pratiche quotidiane.
Nel 2021 ha fondato Analog_trad, un progetto di fotografia analogica dedicato allaย documentazione delle feste popolari, delle pratiche devozionali e delle tradizioniย
comunitarie. Attraverso la ricerca sul campo in Italia e allโestero, ha sviluppato unย archivio visivo che indaga le relazioni tra persone, paesaggi culturali e memoriaย
collettiva. La fotografia su pellicola rappresenta il suo principale strumento di ricerca e
ย documentazione, affiancando allโosservazione etnografica un approccio fondato sullaย lentezza e sullโattenzione ai contesti locali.
Accanto alla fotografia, lavora nel cinema come direttore della fotografia, collaborando a documentari e produzioni indipendenti. La sua ricerca si concentra sulla religiositร popolare, sulle tradizioni orali e sulle espressioni culturali che contribuiscono alla costruzione delle identitร locali.
Nel 2019 ha ricevuto il Premio Nazionale delle Arti per la video-installazione “Oltre lโacciaio”, dedicata al rapporto tra memoria, paesaggio e patrimonio industriale nella cittร di Taranto. Nello stesso anno รจ stato selezionato per la VII Biennale dei Giovani Fotografi Italiani.
SARA MASIELLO

Sara Masiello (2001) รจ una studentessa di antropologia e ricercatrice indipendente interessata allo studio delle pratiche identitarie, della trasmissione orale e delle forme espressive della devozione popolare. La sua ricerca si concentra sulle tradizioni musicali e coreutiche, sui rituali religiosi e sulle modalitร attraverso cui le comunitร costruiscono, tramandano e reinterpretano memoria, appartenenza e patrimonio culturale.
Laureata in Lingue e Culture Africane presso lโUniversitร degli Studi di Napoli โLโOrientaleโ, attualmente frequenta il corso di laurea magistrale in Scienze Antropologiche e Geografiche per i Patrimoni Culturali e la Valorizzazione dei Territori presso lโUniversitร della Basilicata. I suoi interessi di ricerca si sviluppano principalmente nel Mezzogiorno dโItalia, estendendosi anche allโarea mediterranea e alla Penisola Iberica.
Nel corso del suo percorso ha svolto attivitร di ricerca e studio in Brasile e in Portogallo, collaborando con il Grupo de Etnografia e Folclore da Academia de Coimbra (GEFAC), dove ha partecipato alle attivitร di ricerca, gestione archivistica e documentazione etnografica.
La sua pratica etnografica si fonda sullโosservazione partecipante e sul dialogo con le comunitร locali, con particolare attenzione alle relazioni tra musica, danza, ritualitร , spiritualitร e vita quotidiana. Accanto alla ricerca sul campo, utilizza la fotografia analogica come strumento di indagine e documentazione, considerandola una pratica capace di accompagnare lโosservazione antropologica e di restituire la dimensione sensibile, relazionale e quotidiana delle esperienze osservate sul campo.
MIRIANA LIBERTI

Miriana Liberti (1997) รจ una set e production designer, artista visiva e progettista grafica il cui percorso di ricerca si sviluppa allโintersezione tra arti visive, scenografia, patrimonio culturale e nuove tecnologie. La sua pratica si concentra sulla costruzione di immaginari visivi capaci di mettere in relazione memoria, spazio e narrazione, attraverso la progettazione di ambienti, allestimenti e dispositivi visivi destinati al cinema, alla fotografia, allโeditoria e allโesposizione artistica.
Laureata in Nuove Tecnologie dellโArte presso lโAccademia di Belle Arti di Lecce e successivamente in Grafica e Comunicazione, ha approfondito i temi della relazione tra arte, potere e tecnologie digitali, orientando la propria ricerca verso i processi di rappresentazione, valorizzazione e reinterpretazione del patrimonio culturale. La sua formazione comprende inoltre studi nellโambito dellโinterior design e della progettazione scenografica, con particolare attenzione alla costruzione degli spazi e alla dimensione narrativa dellโambiente.
Nel corso della sua attivitร professionale ha collaborato a produzioni cinematografiche, audiovisive e pubblicitarie come assistente scenografa, arredatrice, set designer e grafica di scena, lavorando con produzioni indipendenti e nazionali. Parallelamente sviluppa progetti espositivi, installativi ed editoriali, occupandosi di progettazione grafica, illustrazione e impaginazione. Dal 2024 cura il design della rivista Analog_Trad, dedicata alla documentazione fotografica e antropologica delle tradizioni popolari.
La sua pratica si fonda sullโosservazione dei luoghi e delle relazioni tra persone, oggetti e paesaggi, con particolare interesse per i processi attraverso cui la memoria e lโidentitร prendono forma nello spazio. Accanto alla progettazione scenografica e grafica, coltiva una ricerca artistica che integra fotografia, installazione e pratiche artigianali, considerandole strumenti capaci di interrogare il presente e di restituire la dimensione sensibile, simbolica e quotidiana delle esperienze umane.