CASA TRADERE

โ€œCasa Tradereโ€

WORKSHOP DI FOTOGRAFIA ANALOGICA
IN COLLABORAZIONE CON LA RESIDENZA “TRADERE”

Normalmente sono una persona piuttosto scettica quando si tratta di credenze legate alla religione o allโ€™astrologia. Eppure credo profondamente nel destino, e nel fatto che alcune cose siano destinate ad accadere in un momento preciso, con le persone giuste.
La residenza Tradere รจ una di queste.

Nel settembre 2024 Ludovica, curatrice di Tradere, mi invitรฒ una sera a passare da CieloTerra, lo spazio nel centro storico di Carovigno dove Tradere prende vita.
Quella sera fu come una folgorazione โ€” qualcuno direbbe che โ€œsi fossero allineati i pianetiโ€. Tra una suonata e lโ€™altra conobbi Simona, creatrice di justpugliafactory e suo marito Herbert, persone dal cuore grande, capaci di coltivare quotidianamente il valore umano e artistico di ciรฒ in cui credono, generando sinergie che nel nostro presente arrivano come una benedizione.

Mi promisi allora che, lโ€™anno successivo, avrei dato il mio contributo a Tradere. E cosรฌ รจ stato: grazie alla collaborazione tra la residenza e Analog_trad abbiamo lanciato una open call per ospitare due fotografษ™ che ci accompagnassero nel racconto della residenza attraverso la fotografia analogica.
Le proposte ricevute sono state molte e tutte di grande valore, ma la scelta รจ ricaduta su tre persone: Giuseppe Carrella, Roberta Longo e Marika Ramunno. Le loro fotografie e le loro storie si sono intrecciate con naturalezza a quella di Tradere e, come dicevo allโ€™inizio, รจ destino che certi incontri avvengano nel momento esatto in cui devono accadere.

A questo sguardo collettivo si รจ poi aggiunto quello di Sara Danese: insieme รจ nato un racconto intenso e carico di emozioni, immagini che custodiscono la memoria viva di quattro giorni trascorsi insieme.
Abbiamo scelto di condividere con voi queste fotografie in bianco e nero: siamo certi che capirete la decisione di trattenere per noi i colori di quei momenti, come un dono prezioso.

Questa residenza รจ stata, per tutti noi, un luogo sicuro.
Per questo abbiamo deciso di chiamare questa piccola restituzione CASA TRADERE: perchรฉ casa รจ il luogo in cui ci si sente accolti, protetti e pienamente sรฉ stessi.

Cosimo Pastore x Analog_trad


CASA TRADERE

Casa Tradere รจ un approdo temporaneo, una casa fatta di sguardi prima ancora che di muri. Qui la fotografia analogica รจ stata gesto lento, esercizio di presenza, incontro con ciรฒ che si lascia guardare solo a chi sa attendere.

Dal dialogo tra Tradere e Analog_trad รจ germogliata una sinergia viva: quattro giovani fotografษ™ hanno camminato il territorio con gli occhi prima che con lโ€™obiettivo, lasciando che la luce li guidasse verso ciรฒ che chiede di essere custodito.

Ogni immagine รจ un frammento di passaggio: un paesaggio che respira, un dettaglio che sfugge, un silenzio che diventa forma.

GIUSEPPE CARRELLA

A Carovigno ci si arriva attraversando le sterminate distese di ulivi secolari che disegnano
il paesaggio pugliese avvolgendo il piccolo borgo. รˆ un luogo che sembra in parte
sospeso nel tempo, dove i trulli raccontano ancora lโ€™antica architettura locale e le viuzze
si intrecciano in un bianco labirinto che custodisce lโ€™anima del centro storico.
Proprio qui si trova โ€œCieloTerraโ€, una casina ristrutturata con cura da Simona e Herbert,
sviluppata in verticale su tre piani terrazzati.

In questo spazio straordinario, che รจ stato il cuore pulsante di Tradere, abbiamo vissuto
giorni intensi: nel silenzio della controra attraversato dal vento ancora caldo di Settembre,
si respirava arte contemporanea mescolata allโ€™essenza della cultura tradizionale locale.
Abbiamo suonato, ballato, cantato e condiviso momenti che ci hanno fatto vivere quasi in
simbiosi gli uni con gli altri.

Per me รจ stata soprattutto lโ€™occasione di raccontare attraverso la fotografia ciรฒ che sono
stati questi quattro giorni di residenza e, grazie alle pellicole messe a disposizione per il
workshop, ho avuto il privilegio di provare a catturare lโ€™atmosfera unica di scambio
autentico e immersione totale che si รจ creata cosรฌ spontaneamente.
Ho imparato tanto sulla tradizione, sul cibo, sulla geografia e, soprattutto, su chi vive
questo territorio. In poche righe รจ impossibile descrivere quanto tutte le persone
incontrate โ€“ anche solo per un giorno โ€“ siano state preziose e fondamentali in questa
esperienza collettiva indimenticabile.

Con lโ€™intenzione di lasciare qualcosa ad un luogo che mi ha dato tanto, ho voluto
restituire, a modo mio, il racconto della meraviglia che ho provato nel far parte di questa
splendida residenza artistica attraverso questo lavoro fotografico

Giuseppe Carrella รจ un fotografo nato e cresciuto nella provincia di Napoli, nel Vesuviano.
Frequenta il master di fotografia della DAM Academy di Napoli nel 2021 e si specializza in reportage seguendo la masterclass di WSP a Roma, nel 2024.

Da freelance, si occupa di fotogiornalismo e fotografia documentaria, concentrandosi su progetti a medio e lungo termine che esplorano tematiche sociali e ambientali, focalizzandosi prevalentemente sulle aree periferiche della sua cittร .


SARA DANESE

Per l’etimologia della parola, “Tradere”, da cui deriva “tradire” significa consegnare oltre, affidare qualcosa a qualcuno, rivelare.
Gli ulivi, il mare adriatico, le tradizioni e uno scambio umano e culturale dal valore inestimabile la cornice della residenza artistica che per il secondo anno consecutivo si รจ svolta a Carovigno. Non potrebbe esserci un nome piรน indovinato. Ho dato un senso nuovo e fresco alle mie radici e ho scoperto quelle, piรน o meno lontane, di sconosciuti che al termine della residenza ho salutato come se fossero amici che invece conosco da molto piรน tempo. Ogni attivitร , laboratorio, dialogo o silenzio, a cui si partecipa o si assiste solo, ti meraviglia e ti costringe a riflettere su come durante Tradere il tempo
scorra in maniera diversa, per poi lasciarti con la sensazione che sia durato troppo poco. Forse le parole che ho scritto non rendono giustizia, e quindi grazie a chi ha trattenuto sui negativi con passione la bellezza di questi momenti.
Grazie a chi ci mette tutto il cuore nell’organizzare, trasmettere, e grazie a chi ci mette il cuore partecipando.

Sara Danese รจ una fotografa nata a San Pietro Vernotico, nel Sud Italia, un territorio in cui la luce, il calore e la lentezza del tempo modellano lo sguardo e la memoria.
Lavora prevalentemente in digitale, seguendo lโ€™istinto e la qualitร  della luce come guida narrativa, e si sta avvicinando progressivamente alla fotografia analogica, attratta dal suo ritmo piรน meditativo e dal valore dellโ€™attesa.

La sua ricerca ruota attorno al rapporto tra luce, persone e luoghi: osserva come essa si posa sulle cose, rivelandole un attimo prima che svaniscano, come un ultimo gesto di cura.
Attraverso la fotografia, Sara Danese indaga la traccia sensibile degli incontri tra la terra, il tempo e chi la attraversa, cercando un legame sottile che restituisca non solo unโ€™immagine, ma una presenza.


ROBERTA LONGO

Tradere, in molte poche parole, รจ una residenza artistica sulle tradizioni, e, credo, anche su come esse stesse vengano tradite in continuazione. Tre giorni a Carovigno, a inizio settembre, in quel limbo che รจ la fine dellโ€™estate, quando i paesini si svuotano, tira un poโ€™ piรน di vento, ma si fa ancora fatica a ricominciare la vita di sempre.

Ho avuto lโ€™opportunitร  di raccontare questa residenza, attraverso dei rullini in bianco e nero. In realtร , alla fine, piรน che in una residenza, mi sono ritrovata ad essere invitata in una casa, che si รจ rivelata essere una moltitudine di case. Le case fisiche erano quella di Simona e Herbert, nel paese di Carovigno, e quella di Ludovica, sperduta tra una pineta e i campi aperti vicino al mare. In quella di Ludovica dormivamo, e ci svegliavamo presto tra i rumori dei trattori e la luce dellโ€™alba che entrava nella tenda.

E poi ancora unโ€™altra casa, di Simona e Herbert, anche in qualche parte sperduta della campagna, lโ€™abbiamo vissuta di notte, con la festa finale dellโ€™ultima sera. Tra i fichi dโ€™india, Matteo, Cosimo e Ludovica rispondevano con pizziche, tammurriate e tarantelle allamusica elettronica in lontananza.

Casa sono diventate per un poโ€™ le strade del paese, labirintiche, nelle ore silenziose della controra. Casa erano soprattutto la musica, i balli, la cucina che hanno riempito gli spazi (mezione speciale al sugo di gallo con le orecchiette e agli gnocchi alla sorrentina).

Queste foto cercano raccontare lโ€™incanto di queste case (questo strano insieme di luoghi- persone-musica-balli), che sono riuscite a creare unโ€™atmosfera intima e quotidiana fatta di condivisione constante tra persone che si conoscevano e persone che non si conoscevano per niente. Unโ€™atmosfera di altri tempi, di cui si fa un poโ€™ fatica a liberarsi quando, poi, si torna alla โ€œveraโ€ quotidianitร 

Roberta Longo รจ una studentessa al termine del percorso in Architettura per la Sostenibilitร . La sua formazione e il suo modo di vivere sono segnati dal movimento: ha abitato e attraversato luoghi diversi, Rocca Imperiale, Torino, Liegi, Bogotรก al punto che oggi la parola โ€œcasaโ€ non coincide piรน per lei con un luogo fisso, ma con una geografia affettiva in continuo spostamento.

Appassionata di storie, ama tanto ascoltarle quanto raccontarle, e la fotografia รจ uno dei linguaggi attraverso cui trova modo di farlo. Si รจ avvicinata alla pellicola due anni fa, dopo aver acquistato una Pentax K1000 in un mercato di Bogotรก: da allora coltiva la lentezza, lโ€™attesa e lโ€™imprevedibilitร  che lโ€™analogico comporta.
Se con il digitale avverte un maggiore controllo, nellโ€™analogico ricerca lโ€™incertezza, lโ€™errore possibile e la sorpresa del risultato, elementi che per lei significano libertร  creativa.

La sua attenzione si rivolge in particolare al mondo rurale e alla provincia: gli stessi luoghi in cui รจ cresciuta, dai quali ha provato a prendere distanza e verso cui continua a tornare, nel tentativo di comprenderli e restituirli attraverso il proprio sguardo. Il suo lavoro fotografico รจ parte di questo ritorno, una pratica di ascolto e riscrittura in divenire.


MARIKA RAMUNNO

Ho vissuto solo un giorno e mezzo della residenza Tradere, nella casina ristrutturata CieloTerra di Simona e Herbert a Carovigno. Poco tempo, eppure abbastanza per sentire il ritmo dei passaggi della giornata, i cambi di luce che trasformano i luoghi e i volti, gli incontri che diventano memoria. Con Cosimo e Ludovica ho attraversato gesti antichi, custoditi con rispetto e donati con naturalezza.

Le fotografie che ne restano sono frammenti di quellโ€™intreccio: dettagli, pause, sguardi. Un tempo breve che si รจ fatto intenso, lasciandomi il ricordo di unโ€™ospitalitร  generosa e della consapevolezza che tramandare le tradizioni significa custodire lโ€™identitร  di un luogo e delle persone che lo abitano.

Marika Ramunno รจ una fotografa freelance pugliese.
Affianca progetti professionali a una ricerca artistica che esplora il confine tra realtร  e immaginazione, con attenzione alle dinamiche antropologiche.

Al centro del suo lavoro cโ€™รจ la tensione tra il desiderio umano di spingersi oltre il visibile e il bisogno di radicarsi nella memoria e nella tradizione.
I suoi progetti indagano come i gesti, i simboli e le visioni personali costruiscano il nostro modo di abitare il reale.


TRADERE

Tradere nasce dall’esigenza di stare insieme e confrontarsi su un tema delicato e prezioso che รจ la tradizione. L’etimologia della parola italiana deriva dal latino raditio -onis, der. di tradฤ•re che significa letteralmente “consegnare, trasmettere“.

Siamo assolutamente consapevoli del preziosissimo patrimonio che ci รจ stato trasmesso e tramandato e abbiamo voglia di approfondirlo, studiarlo e continuare a dargli vita. Crediamo che la cultura sia un prodotto storico, il risultato di incontri, scambi, connessioni non casuali.

La tradizione non รจ in effetti un’entitร  statica, come abbiamo detto viene trasmessa e consegnata come un dono da cui partire con infinito rispetto per andare ” avanti” attraverso un repertorio coreutico e musicale che prova a rimanere nella sua semplicitร  sempre attuale e fresco.

Quello che lega gli artisti e le anime di questo progetto รจ il profondo legame e rispetto per questa terra meravigliosa, la fame di confronto e di conoscenza, la generositร  d’animo e la voglia di vivere tutto questo anche in una dimensione di festa e di comunitร  oltre che di rito.

Da qui nasce l’esigenza di creare una residenza: tempo pensato per stare insieme e approfondire, toccare con mano, vivere la tradizione in maniera piรน autentica possibile attraverso il dialogo, lo scambio e lo studio.

Danza. musica, cibo, territorio, ogni aspetto รจ profondamente legato da un filo rosso e robusto. Si รจ appena conclusa la seconda edizione della residenza Tradere a cui da due anni lavoriamo con amore e passione e tante le persone che abbiamo incrociato fino ad ora e con cui si sono creati legami fortissimi e siamo sicure che questo รจ solo l’inizio di una bellissima storia.


JUST PUGLIA FACTORY

Just Puglia Factory nasce dallโ€™intuizione di Simona Romagnoli, che nel 2004 scopre la Puglia e se ne innamora profondamente. Quella che era stata inizialmente unโ€™esperienza familiare diventa con il tempo un legame radicale con la terra: il rosso della sua argilla, il profumo degli ulivi secolari, le storie tramandate dagli artigiani, la creativitร  nascosta dietro gesti antichi.

Il progetto prende forma come uno sguardo โ€œda fuoriโ€, ma innamorato: raccontare una Puglia inedita, vissuta attraverso gli occhi di chi lโ€™ha scelta, non per nascita ma per appartenenza.
Just Puglia Factory รจ una start-up 100% italiana che valorizza le risorse del territorio intrecciando natura, artigianato, cultura e design.

La sua missione รจ custodire e rinnovare il valore della terra, traducendolo in esperienze e prodotti che ne riflettano autenticitร  e identitร  mediterranea.
Dallโ€™olio extravergine dโ€™oliva ricavato dagli uliveti secolari di Carovigno, alle collaborazioni con artigiani e artisti locali, ogni creazione รจ realizzata in modo artigianale e in serie limitata, unendo tradizione e ricerca contemporanea.

Lo spazio creativo di Just Puglia Factory รจ un luogo di incontro: food, arte, cultura e design dialogano tra loro per dar vita a progetti di eccellenza, radicati nel territorio ma aperti al mondo.
Autenticitร , tradizione e creativitร  sono le materie prime da cui tutto prende forma.